Con questo appuntamento mensile vogliamo raccontare le attività della squadra, le gare a cui partecipiamo e ringraziare le aziende e i partner che sostengono il nostro progetto sportivo.
La ASD Somma Running nasce con l’obiettivo di promuovere lo sport, il benessere e la passione per la corsa nel territorio di Somma Vesuviana. I nostri atleti partecipano durante l’anno a numerose competizioni podistiche portando i colori della squadra e del territorio in gare regionali, nazionali, europee ed anche internazionali.
Il mese di aprile ha visto i nostri atleti impegnati in diverse competizioni podistiche che hanno rappresentato importanti momenti di sport e condivisione.
Grazie agli atleti che hanno svolto il ruolo di pacer con grande disponibilità, professionalità e spirito di squadra duranta la mezza maratona di Agropoli. Il loro contributo è stato fondamentale per accompagnare e motivare i partecipanti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e positiva per tutti.
9 atleti, 9 determinazioni, un solo obiettivo: dare il massimo a Frattamaggiore. La forza del gruppo moltiplica il valore di ogni singolo!
Maratona in solitaria per uno dei nostri: un viaggio fatto di fatica, testa e cuore.
La gara di Salerno è stata speciale: eravamo in tanti, correndo accanto al mare tra energia e panorami bellissimi. Dopo la fatica, il premio perfetto: un tuffo in mare. E poi tutti insieme a pranzo, tra sorrisi e soddisfazione. Una giornata da ricordare.
Correre in solitaria non significa essere soli: è avere abbastanza carattere da trasformare il silenzio in forza e la fatica in orgoglio. E a Maddaloni, il nostro atleta ha dato a tutti una lezione autentica di determinazione e coraggio.
Ad Aversa avete portato energia, passione e rispetto per lo sport, mostrando che il vero successo nasce dalla costanza, dall’unione e dalla volontà di non mollare mai.
Complimenti per questa splendida medaglia conquistata dagli atleti che hanno partecipato alla gara di Castellammare di Stabia: il segno concreto di un risultato meritato e di un orgoglio che resterà nel tempo.
Francesco Maione, veterano del podismo, nonché uno dei nostri sponsor (Maione moto), padre di due figlie e da sempre appassionato alla corsa. Dopo oltre venti anni con una squadra partenopea, ha deciso di entrare nella nostra, per senso di appartenenza e perché ha creduto fortemente in questo progetto, essere uno degli sponsor ne è una prova.
Come hai cominciato a correre?
F: ho sempre fatto sport, ho cominciato con la box, poi mi sono dato alla corsa in maniera seria, iscrivendomi ad una società podistica partenopea dove ho fatto tantissime gare e ho avuto tante soddisfazioni. Con la nascita di questa società, non ho esitato a supportarla in quanto sponsor e soprattutto a farne parte come atleta. Si trova nella città in cui vivo, ciò mi consente di viverla appieno e condividere i miei allenamenti in loco con gli atleti che ne fanno parte.
Un momento che ricordi in maniera particolare?
F: Beh, le gare fatte nel corso degli anni, tutti i km previsti! vedere che ormai non più giovane, la corsa continua ancora a regalarmi emozioni vere. Ma soprattutto condividere il traguardo con persone di tutte le età, sentendomi ancora parte di questa grande famiglia del podismo.
Un consiglio per gli atleti data l’esperienza?
F: Godetevi ogni corsa senza avere sempre fretta del risultato. I tempi passano, le gare finiscono, ma la passione, le amicizie e le emozioni che costruite lungo il percorso sono le cose che restano davvero.
Cosa pensi dell’ADS Somma Running?
F: L’ASD Somma Running è molto più di una semplice società sportiva: passione, sacrificio e amicizia. Vedere tanti giovani e meno giovani correre insieme con entusiasmo è la cosa più bella. È questo il vero spirito della podistica. Fin quando potrò correrò sempre e spero di concludere qui la mia carriera podistica. Stanno facendo davvero un grande lavoro, credo che l’ASD Somma Running sia destinata a crescere ancora e a non passare inosservata: i presupposti ci sono tutti!
Francesco Pone, classe 98, docente di materie umanistiche presso una una scuola media di provincia e felicemente in coppia.
Come hai cominciato questo sport?
F: un po’ per caso se devo essere sincero. Fin da quando avevo 7 anni ho sempre praticato attività sportive poi ho deciso, circa un anno fa, di mettermi nuovamente in gioco in un altro sport. Sapevo che l’amico, Lucio Pondo, praticava running da anni così mi sono rivolto prima a lui e poi, tramite sue indicazioni, al Presidente: Giuseppe Beneduce. Quest’ultimo mi ha subito fatto capire l’importanza del progetto ma, soprattutto, la squadra e la famiglia che si sarebbe creata. Elementi, questi, che mi hanno subito convinto e trascinato in questo meraviglioso mondo qual è quello podistico.
Il tuo momento più bello in questa squadra?
F: In poco meno di un anno ho già partecipato più o meno a una decina di gare e in ognuna di esse conservo ricordi e traguardi unici, ultimo fra tutti il mio PB alla gara svolta a Castellammare di Stabia. Però con l’ASD Somma Running ogni passo diventa soprattutto momento di divertimento e di gioia, per questo prima ho descritto la società come “famiglia”, perché sembra di conoscerli da sempre! Il loro supporto è costante e ciò mi spinge a dare il meglio di me.
Il tuo obiettivo per il futuro?
F: Chiaramente, avendo appena iniziato questo mio percorso podistico ho tanti obiettivi in mente che intendo raggiungere e so che con questa società e con le persone che ne fanno parte ce la farò, bisogna solo aspettare ed essere costante negli allenamenti.
Consigli per chi vuole avvicinarsi a questo sport?
F: avere pazienza e costanza. i risultati saranno una conseguenza!
Anna di Matteo, seconda atleta della quota rosa ad essere intervistata, classe 80, mamma di tre figli.
Come hai cominciato a correre?
A: Ho iniziato a correre nel 2010. Le mie figlie e tre amici andavano in piscina e io li accompagnavo. Per non restare ferma durante le due ore dei loro allenamenti, pensai di fare qualche passo nel parcheggio. Alcune mamme mi facevano compagnia camminando, e tutto è partito proprio da lì. Da quel momento non sono più riuscita a farne a meno. Tornavo a casa più energica, più leggera, con una sensazione di gioia, perché nella corsa riuscivo ad essere libera. Ho iniziato ad abbinarla a tutte le attività più spiacevoli della giornata e, improvvisamente, tutto diventava più semplice, più facile e persino più veloce.
La corsa è diventata la mia terapia: donna, mamma e impegnata in tanti ruoli diversi, cercavo ogni giorno di conciliare tutto, mettendo sempre al primo posto le priorità della famiglia. Il mio premio, però, era la corsa. Anche quando riuscivo a ritagliarmi solo poco tempo nelle 24 ore, bastava una corsa per ricaricarmi completamente.
Poi nacque il desiderio di partecipare all’evento di Fondazione Telethon a Napoli. Per iscriversi, però, servivano alcuni requisiti — società sportiva o Run Card e certificato medico — di cui allora non ero a conoscenza, e dovetti rinunciare. Chiesi aiuto, ma a quel “sì, ti farò sapere” non seguì mai nulla. Pregiudizi, critiche e richiami non sono mancati e, anche per questo, solo dal 2023 potei far parte di una società sportiva. Poi, una domenica mattina, ho incontrato Giovanni Migliaccio che, con la sua simpatia, mi ha invitato a correre con il suo gruppo della domenica, tra questi, Gennaro De Luca si affiancò a me, proponendomi di entrare nella loro squadra. Gli confidai il desiderio di partecipare a qualche gara e lui, senza esitazione, mi chiese se volessi iscrivermi con loro. La mia risposta fu subito di sì. Gli sarò sempre grata per l’audacia e la fiducia con cui mi coinvolse. La vecchia società è stata per me un’ancora di salvezza in un periodo difficile e un grande esempio umano e sportivo. Anche se distanza ed esigenze personali non mi permettevano di viverla pienamente, continuavo a sognare una realtà simile nel mio territorio. Poi finalmente si è presentata l’occasione, ASD Somma running, ho capito subito di doverne fare parte!
Il tuo momento più bello in questa squadra?
A: quando mi rendo utile terminata la mia gara, a supportare ed incoraggiare quegli atleti che sono rimasti indietro, per me un doppio traguardo pieno di soddisfazione! Tra tutte, la gara di Terzigno è stata quella che mi ha fatto sentire maggiormente parte del gruppo: grazie al coinvolgimento e all’incoraggiamento di tutti, ho ritrovato una forza che, dopo un periodo di fermo, non pensavo più di avere.
Obiettivi futuri da runner?
A: desidero superare un altro mio limite: partecipare alle maratone e tagliare il traguardo con tempi di cui essere orgogliosa. Ogni obiettivo raggiunto ha rafforzato il mio senso di appartenenza alla squadra, grazie all’organizzazione, al sostegno, alla collaborazione e alla goliardia che la contraddistinguono.
Salvatore Piccolo, classe 80, single e dipendente presso una società di software a Nola (customer care e sviluppo personalizzazione clienti).
Come hai cominciato a correre?
S: per rimettermi in forma, dopo aver appeso al chiodo le scarpette da calcetto che praticavo fin dall’infanzia. Avevo preso qualche chilo e ho cominciato la corsa, non avrei mai pensato di non smettere mai più. Ho iniziato a correre nel 2009, inizialmente solo tra la primavera e l’estate: all’epoca, l’idea di allenarmi d’inverno, con il buio, era per me inconcepibile. Nel 2014 sono entrato a far parte dell’ASD Vincenzo Esposito, la prima associazione podistica di Somma Vesuviana, della quale sono poi diventato segretario. È lì che ho conosciuto il mondo delle gare e ho iniziato ad allenarmi con costanza, fino ad arrivare a correre 365 giorni all’anno. Oggi mi alleno stabilmente quattro volte a settimana e, sulla mia app Nike Running, ho tracciato circa 30.000 km di corsa! Con la chiusura della storica ASD mi sono trasferito, sportivamente parlando, ad Afragola, dove sono rimasto per oltre dieci anni. In questa esperienza ho avuto la fortuna di conoscere persone straordinarie, tra cui il Presidente Mimmo Errichiello, una persona davvero squisita. Proprio in quegli anni ho iniziato a correre le maratone, arrivando recentemente a quota dieci. Tra i ricordi più belli di questo percorso c’è sicuramente la maratona di New York: un evento che, secondo me, ogni runner dovrebbe vivere almeno una volta nella vita!
Il tuo momento più bello in questa squadra?
S: Finalmente, lo scorso anno, è nato a Somma Vesuviana il progetto podistico che aspettavamo da anni: l’ASD Somma Running. L’emozione più forte è stata sicuramente la prima gara disputata sotto i nuovi colori, il Trail del Vesuvio, anche se all’epoca non avevamo ancora nemmeno la divisa ufficiale. Molto significativa ed emozionante è stata anche la conferenza di presentazione della società.
Adesso non vedo l’ora di affrontare la mia prima maratona con la nuova divisa: sarà quella di Firenze, il prossimo autunno!
Un sentito e speciale ringraziamento ai nostri quattro sponsor: il vostro sostegno, la vostra fiducia e la vostra generosità hanno fatto davvero la differenza. Grazie per aver creduto in questo progetto e per aver contribuito con entusiasmo alla sua realizzazione.
Un momento catturato, un’emozione che resta: ecco la nostra foto del mese!